Esseri umani, non gay o etero

 

Gentile lettore,

    se mi chiedono se sono gay oppure eterosessuale devo confessare che sono un essere umano e non amo essere qualificato in base ai miei gusti sessuali.
Definire una persona in termini sessuali è molto riduttivo e impreciso.

La sessualità è un prodotto della mente. Non ha niente a che fare con gli organi sessuali fisici (pene-vagina). L'attrazione sessuale è un prodotto della mente.
La mente che cerca un oggetto in cui perdersi, in cui annullarsi. Infatti un atto sessuale senza coinvolgimento mentale non offre nessun appagamento, mentre al contrario pensare al sesso intensamente può essere molto più soddisfacente che farlo. Il corpo non prova emozioni, la mente sì. Il massimo è quando la mente è in sintonia con il corpo, perciò quello che avviene nel corpo si ripercuote sulla mente e viceversa.
Coloro che si definiscono eterosessuali o gay sono al livello di coloro che si sentono bianchi o neri, interisti o milanisti, italiani o tedeschi. È un modo per differenziare senza nessuna necessità. Se io parlo tedesco niente mi può impedire di parlare anche italiano, ma se io mi considero tedesco e non un essere umano che può parlare tedesco, inglese o italiano, io facilmente mi precludo la possibilità di parlare altre lingue perché avrei paura di perdere la mia identità.
Per questo è importante non identificarsi con caratteristiche particolari, ci precluderemo la libertà di essere molto di più.

 

Paolo B.  sociologo

                                                                                                                   Dicembre 2008